Informazioni utili sul Comune di Palermo
Palermo, con il suo milione di abitanti dell'area metropolitana (
dato Istat 2010) è la quinta città d'Italia e al
trentunesimo posto tra le aree urbane più popolose dell'Unione europea.
La
città di Palermo, le sue bellezze naturali, i suoi tesori architettonici e le sue caratteristiche borgate marinare, sono una meta turistica tra le più rinomate del sud Italia e dell'intera area mediterranea.
Come raggiungere Palermo:
- in aereo:
L'aeroporto internazionale Falcone-Borsellino, in località Punta Raisi, è collegato con le principali città italiane ed europee
- via mare:
Il porto di Palermo, è collegato con traghetti ed aliscafi con i principali porti italiani e con le isole minori
- in auto:
Attraverso le autostrade: A19, che collega Palermo con Catania; A20, che collega Palermo con Messina; A29, che collega Palermo con Trapani e Mazzara del Vallo.
Palermo è il capoluogo della Regione Siciliana e dell’omonima provincia.
Situata al centro del Mediterraneo, da sempre la città di
Palermo è stata crocevia e luogo di incontro tra le culture d’Oriente e d’Occidente, ricoprendo un ruolo fondamentale soprattutto per i traffici commerciali e mercantili.
Ancora oggi è certamente una delle città in Italia che con grande naturalezza ha accettato il suo carattere multietnico e multiculturale senza sofferenza, infatti potrebbe benissimo ritenersi uno dei più grandi esempi plurisecolari di coesistenza e convivenza di etnie e tradizioni diverse.
Questo multiculturalismo che caratterizza
Palermo è ben visibile in ogni sua strada, vicolo e palazzo, infatti passeggiando per le vie è facile notare come, senza disturbo, architetture arabe, bizantine, normanne, barocche e liberty convivano.
Palermo è una città dall'abbondante patrimonio artistico di diverse epochestoriche: l’architettura che nasce dalla fusione della cultura araba e normanna, l’arte del periodo medievale e rinascimentale, il barocco e l’arte decorativa del secolo XVIII. È quindi un multiculturalismo storico perché risale ai tempi della sua fondazione, avvenuta attorno al 734 a.C., ad opera dei Fenici che gettarono le fondamenta del nucleo originario della città, (Ziz, “fiore”) tra i due fiumi, oggi non più visibili perché interrati, Kemonia e Papireto.
Raramente è possibile scorgere altre città che, come
Palermo, hanno preservato grandi testimonianze delle espressioni artistiche dei propri conquistatori: dai Romani agli Austriaci, tutti i popoli che sono passati da queste terre come i Bizantini, gli Arabi e i Normanni, gli Spagnoli, i Francesi, gli Svevi, hanno consegnato alla città l’inconfondibile segno della loro permanenza in opere di straordinario interesse, perché l'incontro di architetture dal nord a sud delleuropa, all’Africa e dal Medio Oriente all’Occidente europeo ha originato creazioni artistiche ed architettoniche del tutto particolari che hanno permesso alla città di creare e mantenere una sua identità.
Dalla particolare posizione geografica deriva il noma
Panormos, “tutto porto”, dato alla città dai Greci, che si trovarono sul territorio tra il VIII e il VI secolo a.C.
La convivenza tra Fenici e Greci continuò fino alla Prima Guerra Punica (264-241 a.C.), a seguito della quale
Palermo passò sotto il controllo dei Romani, entrando a fare parte della provincia di Siracusa e mantenendo comunque un ruolo portuale strategico nel Mediterraneo.
Inizia così un periodo di floridezza economica e culturale che verrà scalfita brevemente intorno al V secolo d.C. dalle invasioni barbariche, per poi rinascere a nuova vita sotto la dominazione bizantina e soprattutto musulmana.
Sarà proprio con la dominazione musulmana che
Palermo diventerà fulcro della vita culturale ed economica della Sicilia, infatti prima diverrà capitale dell’Isola e di conseguenza sede del governo, il che comporterà la costruzione di strutture burocratiche e servizi amministrativi.
È indubbiamente questo il momento di massimo splendore della città che vedrà sviluppare sul suo territorio arte, edilizia, agricoltura e cultura.
Sarà con l’arrivo dei Normanni, guidati dal conte Ruggero d’Altavilla, che inizia quella convivenza etnica e religiosa che a tutt’oggi caratterizza la
città di Palermo.
Dopo il regno dei Normanni, tante sono state le casate che si sono succedute sul territorio, gli Svevi, gli Angioini, che spostarono la capitale da Palermo a Napoli, gli Aragonesi, gli Spagnoli e i Borboni.
Sotto questi ultimi il Regno di Sicilia e di Napoli vennero uniti sotto il cosiddetto Regno delle Due Sicilie che trasforma Palermo nel secondo polo amministrativo del Regno dopo Napoli, conducendola verso un periodo di moti rivoluzionari popolari e violente risposte da parte dei Borboni che vedranno la fine solo con l’arrivo di Garibaldi e la successiva annessione della Sicilia al Regno d’Italia nel 1860.
Da questo momento in poi la storia di Palermo, come della Sicilia tutta, segue le vicende di quella italiana, vivendo nuovamente, fino alla Seconda Guerra Mondiale, un periodo di crescita economica e culturale. È infatti l’epoca dei Florio che tra la fine dell’800 e il primo ‘900 influenzeranno fortemente l’economia, il commercio, la cultura, l’arte e l’architettura, basti ricordare L’esposizione Nazionale del 1891-2 che darà il via ad un notevole sviluppo urbanistico della città di Palermo e darà un nuovo lustro nazionale alla città stessa.
Naturalmente la Seconda Guerra Mondiale ha lasciato una forte impronta negativa su Palermo che a causa dei bombardamenti e delle successive occupazioni ha subito notevoli distruzioni e danni sul tessuto urbano ed edilizio. Da questo momento in poi la città di Palermo vive sicuramente un’altalenante situazione economica e sociale, ma continua a vivere in lei un forte desiderio di rinascita grazie anche alla realtà caleidoscopica che da sempre la caratterizza, in cui antico e moderno, tra mille difficoltà, continuano a convivere.
Lo stemma del
Comune di Palermo è costituito da uno scudo rosso su cui spicca un’aquila con le ali aperte color oro che tiene con gli artigli una fascia recante la dicitura S.P.Q.P., sormontato da una corona. L’origine di questo stemma non è ben conosciuta: secondo alcune fonti la sua origine risalirebbe ad una concessione di re Guglielmo I di Sicilia, mentre secondo altre fonti all’epoca romana.
Sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, Palermo è il quinto comune per popolazione d’Italia.
L’area metropolitana del
Comune di Palermo si estende dai piedi del Monte Pellegrino, occupando l’intero golfo e la pianura della Conca d’Oro, prendendo questo nome delle antiche distese di coltivazioni di agrumi.
La sede del
Comune di Palermo si trova nello storico Palazzo delle Aquile, sito in Piazza Pretoria.
Edificato a metà del 1400 come sede del pretore Pietro Speciale, questo palazzo nel corso dei secoli ha subito notevoli modifiche nella costruzione originaria che hanno trasformato, non solo l’interno del palazzo, ma anche la facciata. Proprio sulla facciata che da su Piazza Pretoria, in cima al cornicione è collocata la statua di S. Rosalia di Carlo d’Aprile e gli scudi con le insegne della città, ai quattro angoli vi sono quattro aquile in cemento mentre sul portale barocco si trova un’aquila di marmo dello scultore Salvatore Valenti.
Attuale Sindaco della città di Palermo è Diego Cammarata, in carica nel secondo mandato dal 2007.
Indirizzi e contatti utili del
Comune di Palermo
- Segreteria Palazzo delle Aquile: tel. 091.7402220-2494 fax. 091.333267
- Sede di rappresentanza: Villa Niscemi, p.zza dei Quartieri, tel. 091-7404801
- Ufficio per le Relazioni con il Pubblico: Palazzo Ziino, via Dante 53, tel. 091.7407793 – 091.7407803 fax. 091.6117554
- e-mail urp@urp.comune.palermo.it
- Sito web: www.comune.palermo.it